Proprietà Organolettiche

L’alimentazione particolare dei capi ovini da cui si ricava il latte per la lavorazione, a base dei caratteristici arbusti della macchia mediterranea del comprensorio del Monte Poro, garantisce a questo tipo di formaggio, sotto il profilo organolettico, una connotazione distintiva e riconoscibile (anche detta “bouquet”) diversa da ogni altro pecorino.

Le sostanze odorifere contenute nelle essenze vegetali brucate, infatti, sono liposolubili, e in quanto tali possono venire trasmesse al latte, e dunque al formaggio.

L’eccellenza,
a ogni morso

La persistenza del bouquet è garantita anche grazie a due fattori fondamentali nel processo produttivo: il rigoroso utilizzo di latte crudo e intero, trasformato senza termoregolazioni così da lasciarne inalterate le caratteristiche organolettiche, e la lavorazione a basse temperature (32°-38°) che limita la volatilità degli aromi e la dispersione delle sostanze.

Il risultato è un sapore fragrante, pastoso, piacevolmente nocciolato, arricchito dall’aroma di fieno e fiori selvatici e da sentori di erbe, che accompagna ogni assaggio di Pecorino del Monte Poro. Queste note si irrobustiscono a seconda del periodo di stagionatura, culminando in una texture decisa e sapida nella sua versione più stagionata, da 6 a 24 mesi.

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